Buccino: monumenti e bellezze naturali,

 

Monumenti e bellezze naturali di Buccino

 

museo buccinoMuseo Archeologico: In questo edificio è narrata la storia di Buccino a partire dal III millennio a. C., essendo l'area del comune già abitata nel neolitico, fino alla sua romanizzazione. Tutti gli aspetti della vita di un antico abitante di Volcei sono documentati, armi, vasi, utensili e una interessante collezione di gioielli appartenuta ad una sacedotessa. Molto suggestiva è l'ultima sala dove è stata ricostruita l'antica sala dei banchetti facente parte dell'area sacra situata in località S. Stefano. In questo ambiente del museo è stato portato il mosaico a tessere che faceva da pavimento, il più antico tra quelli scoperti in Italia. Una stella a sei punte è situata al centro e ai quattro angoli sono raffigurati dei delfini nell'atto di saltare fuori dall'acqua. Una serie di onde stilizzate fanno da cornice al disegno. Sui mobili in legno fedelmente ricostruiti sono stati posizionati gli arredi tipici di ogni banchetto ritrovati nelle varie tombe. La struttura museale è situata nell'ex convento degli Eremitani di S.Agostino risalente al 1476 e progettato dall’architetto Natale di Ragusa. Suggestivo è il suo chiostro delimitato da 23 colonne con capitelli corinzi decorati a motivi vegetali, provenienti da un tempio romano.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 ed il numero telefonico per chiedere informazioni o prenotare una visita guidata al centro antico di Volcei è 0828 951815

 

castello di buccinoCastello: Di origine normanna, il castello di Buccino risale al XII secolo d.C. ed è composto da una massiccia torre quadrata, (il mastio), e da una cinta muraria difesa ai quattro lati da torri circolari.

 

mosaici di Volcei - BuccinoParco Archeologico Urbano dell’antica Volcei: Poichè il centro storico di Buccino si sviluppa interamente sopra il centro antico di Volcei sovrapponendosi perfettamente e conservando lo stesso perimetro di mura e lo stesso impianto stradale è stato impossibile creare un'area archeologica distinta e per questo i resti riportati alla luce sono sempre accessibili e incastonati nell'abitato medioevale. Antico e moderno si fondono armonicamente. Da visitare le botteghe romane del centro storico risalenti al I sec a.C. ; le mura lucane del V sec. a.C. ; il foro antico; i mosaici delle terme, l’area sacra con necropoli di Santo Stefano, dedicata, nel III sec. a.C. al culto dell’acqua

 

antichità di volcei

Complesso rupestre di via Egito: antico insediamente rupestre del VI-VII sec. d.C. simile ai più famosi sassi di Matera. Si tratta di grotte scavate nella roccia e adibite ad abitazioni in cui trovavano ricovero eremiti bizantini o più genericamente orientali.

 

Chiesa di Sant’Antonio Abate in stile barocco. Il suo interno è arricchito da un altare, a tarsie policrome, costruito con roccia locale

 

Chiesa di Santa Maria Solditta, che conserva sulla facciata ancora elementi originari dell’impianto cinquecentesco

 

Convento di Santa Maria delle Grazie, di impianto cinquecentesco, appartenuto all’ordine Le navate laterali (quella di sinistra è detta “il cappellone”) presentano altari minori e nicchie per statue di santi

 

Chiesa di Santa Maria Assunta, con facciata rivestita in mattoni pieni che le attribuiscono un particolare colore bruno. Vi si conservano statue lignee ottocentesche, dipinti ad olio ed un organo a canne della seconda metà del ‘700

 

Chiesa di San Nicola di impianto trecentesco e campanile in pietra

 

Palazzo Cocozziello, risalente al ‘700, che poggia le sue fondamenta sul basamento di un antico tempio romano

 

Chiesa di San Giovanni Gerosolimitano, che conserva un battesimo di Gesù dipinto su tela da Gaetano D’Agostino

 

Chiesa dell’Annunziata, con un bel campanile

 

Tempe del Mulino, località dove vi è la confluenza tra i fiumi Tanagro e l’affluente Bianco

 

Parco Dardano-Melara, caratterizzato da un’ampia faggeta, nel cui sottobosco si trovano, secondo l’andamento climatico, diverse varietà di funghi (porcino, chiodino, ovulo), e Parco fluviale Sele-Tanagro-Calore. Quest’ultima area presenta una folta vegetazione in cui il percorso fluviale si snoda con ampie sinuosità presentando anse ampie e profonde dove trovano rifugio trote, cavedine, anguille. La vegetazione spondale è costituita da canneti, pioppelle, ontano e salici.

 

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